Che successo il Galà della Neve del Ghiaccio: protagonisti Brignone, Moioli e tanti altri…

1 Agosto 2020

Una festa degli sport invernali il 1° agosto. Suona strano, ma a giudicare da come ha risposto Cortina, l’idea è piaciuta molto. Il 3° Galà della Neve e del Ghiaccio, organizzato dalla Gazzetta dello Sport in collaborazione con la Fisi in piazza Dibona e condotta da Cristina Fantoni con Kristian Ghedina spalla d’eccezione, è stato un successo. Tanta la voglia di festeggiare i campioni della neve e del ghiaccio, tanta gente per celebrare una stagione che all’Italia ha regalato trofei e Coppe del Mondo storiche, ma che fino a oggi non aveva avuto un degno momento di gioia dopo il finale “monco” per via del Covid-19. E tantissima voglia di guardare avanti, a quei Mondiali di sci (7-20 febbraio) che la città ampezzana ha sognato per tanto tempo e che non vede l’ora di ospitare.

FIOCCHI D’ORO

“Una premiazione dovuta a questi ragazzi” riassume Flavio Roda, presidente della Fisi, che ha ricordato come sia stato difficile per gli atleti azzurri restare concentrati nei mesi terribili del coronavirus. Federica Brignone ha potuto finalmente festeggiare la vittoria della Coppa del Mondo generale, la prima conquistata da una donna italiana nello sci alpino. Per il Fiocco d’oro è doveroso. “La Coppa non è arrivata nel modo in cui la sognavo, ma comunque è a casa - ha raccontato la valdostana -. Il prossimo anno le aspettative saranno su di me, ma dall’altro ho coronato i miei sogni sportivi e tutto ciò che verrà sarà di più. Le motivazioni però non mi mancano, anzi: la consapevolezza di essere nel pieno della mia carriera mi spinge a mettercela tutta per arrivare ad altri obiettivi”. Uno dei simboli dell’inverno è Michela Moioli, fiocco d’oro per la terza Coppa del Mondo di snowboardcross vinta in carriera. “E’ stata una stagione straordinaria - racconta la bergamasca -. Dare il massimo nei giorni in cui Alzano e la Bergamasca è stata dura mentalmente, ma io amo vincere e ora sto lavorando per ripartire ancora più forte”. Fiocco d’oro anche per Dorothea Wierer, vincitrice della seconda Coppa del Mondo e di due ori e due argenti ai Mondiali di casa sua, ad Anterselva. “Riconfermarsi è stato difficile, non avrei mai pensato di riuscirci. Alla fine mi sono divertita ed è andata bene. Il lockdown? Non sono mai stata a casa così tanto. Non facevo niente: mio marito cucinava, io mangiavo”. Stefano Barigelli, direttore della Gazzetta dello Sport, ha consegnato il Fiocco d’Oro a Roland Fischnaller, vincitore a 39 anni della Coppa del Mondo di snowboard parallelo. “La prima cosa è la passione, apprezzo tantissimo la vita che faccio - ha detto l’altoatesino dell’Esercito -. E qui a Cortina trovo sempre la neve migliore”. Il fiocco d’oro alla carriera è andato a Isolde Kostner, prima donna dopo Gustavo Thoeni e Kristian Ghedina. “La passione c’era ed è rimasta - racconta l’altoatesina, due coppe del mondo, due ori mondiali e 15 vittorie in Coppa -, ancora oggi non vedo l’ora che arrivino i primi fiocchi di neve per uscire. E ogni tanto supero il Falzarego con gli sci e vado a trovare il mio amico Ghedina”.

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